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Concorso Letterario Nazionale “Caffè Nero Metropolitano”

Il Concorso Letterario Nazionale “Caffè Nero Metropolitano” ideato e coordinato dall’Associazione Cantieri Culturali è un contest dedicato al racconto noir ambientato a Napoli o in Campania che contenga in seno all’indagine una componente storica e un fatto realmente accaduto attorno al quale ricamare una narrazione di fantasia.
La città nelle sue varie sfaccettature sia storiche, artistiche, culturali, esoterico-misteriose, assieme a uno o più protagonisti, deve imporsi come sfondo della vicenda al centro del racconto. Protagonisti non dovranno essere soltanto la cronaca nera, la violenza, il crimine o qualsivoglia degrado urbano o morale, ma anche e soprattutto l’ambientazione urbana legata al fascino di enigmi arcaici e della suspence. Tutto questo associato a una connotazione di noir metropolitano mista al concetto di alchimia, mistero e crime, nel ritmo convulso della vita partenopea antica e odierna, che ne deve diventare il quadro espressivo più diretto.
Il presente concorso va ad agganciarsi, e in parte porta avanti, le istanze delle precedenti edizioni apparse con il titolo Writing Tour – Taccuini di viaggio. Oggi, con un ulteriore passo avanti e un allargamento del progetto che diventa autonomo e parte integrante di un disegno più ampio e omogeneo all’interno dei Cantieri Culturali, diventa “Caffè Nero Metropolitano” con espansione nazionale.

L’aggiunta della parola “Caffè” al titolo del contest riveste due significati fondamentali. Il primo riguarda l’identità che devono acquisire le storie in concorso, che non vuol riferirsi in maniera netta e indissolubile al marcato genere “nero”, alla sua durezza e al suo crudo realismo, ma intende, in questo modo, addolcirne il senso, aprendolo a innesti e contaminazioni. A Napoli una vecchia canzone recita: “Tazza ’e café parite, sotto tenite ’o zuccaro, e ’ncoppa, amara site... Ma i’ tanto ch’aggi’ ’a vutà, e tanto ch’aggi’ ’a girà... ca ’o ddoce ’e sott’ ’a tazza, fin’a ’mmocca m’ha da arrivà!...”
Ecco, puntiamo a far percepire il sapore del caffè meno amaro, meno “nero”.
La seconda ragione riguarda la territorialità. Questo concorso nasce a Napoli, da napoletani, con chiara ispirazione a fatti e luoghi cittadini. E si sa in tutto il mondo, Napoli è la città dove si beve più che caffè che altrove. Ci è sembrato perciò un opportuno accostamento per spiegare quello a cui miriamo.

I temi proposti quest’anno e che il candidato potrà scegliere in base alle proprie preferenze per poter elaborare un racconto secondo i criteri sopra esposti, sono:

  • Racconto di fantasia, tendenzialmente verosimile, attorno alle vicende della pittrice seicentesca Anna De Rosa, nota come Annella di Massimo. La pupilla di Massimo Stanzione.

  • Racconto di fantasia, tendenzialmente verosimile, sul caso di Cupa Calastro a Torre del Greco: attorno all’omicidio di Gennaro Cuocolo e Maria Cutinelli

  • Racconto di fantasia, tendenzialmente verosimile, sulla presenza di Bram Stoker a Cava de’ Tirreni alla morte del padre. L’ispirazione che ne trasse per scrivere la celebre opera Dracula.

  • Racconto di fantasia, tendenzialmente verosimile, attorno a un caso reale campano a scelta e di qualunque epoca.

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I racconti vincitori saranno pubblicati in una raccolta a marchio Gialli Crime Publishing e distribuiti da Amazon Libri. Gli autori, salvo diversa disposizione, saranno premiati con una pergamena nell’ambito di una cerimonia dedicata.
L’invio deve essere fatto entro e non oltre la mezzanotte del 31 dicembre 2026 inviando il proprio racconto inedito a giallicrimepublishing@gmail.com e specificando nell’oggetto il titolo del concorso.

Bando di concorso

1) Il premio è aperto a tutti. Senza limiti di età o cittadinanza.
2) Le opere devono essere scritte in lingua italiana.
3) Tutte le opere presentate in Concorso devono essere inedite, quindi non devono mai essere state pubblicate, neppure in Rete o in pubblicazioni autofinanziate.
4) Ogni autore può partecipare con un solo elaborato.
5) Il Concorso è dedicato esclusivamente ai racconti di genere giallo, noir, thriller, esoterico-misterioso come da indicazioni precedenti.
6) La lunghezza massima delle opere ammesse al Concorso deve essere di non oltre le 30.000 battute in Times New Roman corpo 14.
7) I racconti dovranno essere inviati in busta chiusa, e in 3 copie, al seguente indirizzo postale: Concorso Letterario Nazionale “Caffè Nero Metropolitano” c/o Schipa 21 in Via Michelangelo Schipa 21 – 80122 Napoli, entro e non oltre il 31 dicembre 2026. 
Contemporaneamente una copia in formato pdf andrà inviata all’indirizzo di posta elettronica: giallicrimepublishing@gmail.com specificando nell’oggetto: Concorso Letterario Nazionale “Caffè Nero Metropolitano” 2027.
8) Il racconto non deve riportare in calce i dati dell’autore, ma è importante che siano trascritti in un foglio a parte all’interno del plico. Inoltre tutti i dati dovranno essere presenti nel corpo della mail: nome, cognome, residenza, recapito telefonico, indirizzo e-mail.
9) Gli elaborati cartacei inviati non saranno restituiti.
10) I finalisti, salvo diversa disposizione, verranno comunicati online sul sito di Cantieri Culturali e su tutti i social correlati.
11) Gli autori dei racconti vincitori, salvo diversa disposizione, saranno premiati con una pergamena nell’ambito di una cerimonia dedicata in data e luogo da stabilirsi.
12) I racconti vincitori saranno pubblicati in una raccolta a marchio Gialli Crime Publishing e distribuiti da Amazon Libri.

Accorgimenti per il testo:

Non inserire rientri al capoverso, e soprattutto NON fatelo battendo con il tasto TAB o con la barra spaziatrice uno o più spazi di rientro.

  • Non inserire mai nel testo parole o frasi in grassetto.

  • Il corsivo è consentito per titoli di film, canzoni, libri. Non è consentito per nomi di giornali, strade, teatri etc che vanno invece in tondo, con iniziali maiuscole e non virgolettati.

  • Frasi o parole tutte maiuscole sono consentite solo in casi particolari, tipo sigle o acronimi.

  • Non forzare i margini del testo.

  • Le parole in una lingua straniera non di uso quotidiano vanno in tondo all’interno di un dialogo tra i caporali; mentre vanno in corsivo fuori dai dialoghi.

  • I nomi dei mesi, della settimana e dei giorni vanno sempre in minuscolo, tranne se si tratta di date storiche.

  • Usate la “d” eufonica solo quando ci sono vocali uguali che si fronteggiano. Per esempio: ed era, ad andare. Non va bene: ed ora, ad una, ecc.

  • Per i dialoghi usare i caporali, mai i trattini o le virgolette, non seguite da una virgola se la frase continua.

  • La punteggiatura quando ci sono i caporali va all’esterno (».) e nulla all’interno. In presenza di punto esclamativo o interrogativo, la punteggiatura va solo all’interno del caporale (!» ?»)

  • Per i pensieri usare le virgolette seguite da una virgola se la frase continua.​

 

Scarica il regolamento in pdf

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